Il vitello, dalla nascita allo svezzamento, si trova in una fase di transizione immunitaria e alimentare che lo rende particolarmente sensibile a un ampio pannello di malattie, tra le quali, quelle parassitarie, malattie complesse e multifattoriali, coprono un ruolo di primo piano. I protozoi (Cryptosporidium parvum, Eimeria spp. e Giardia spp.) e gli elminti (Toxascara vitulorum o Strongyloides papillosus) possono essere all’origine di manifestazioni cliniche intestinali gravi nei giovani bovini e causare perdite economiche dovute al ritardo della crescita. Indipendentemente dal patogeno in causa, la prevenzione dell’espressione clinica di queste malattie richiede, innanzi tutto, una corretta gestione del’allevamento, il rispetto delle giuste norme igieniche e, spesso,
una metafilassi.
Autori: Piergiuseppe Calà , Marco Luvisi, Benito Martelli
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La Regione Toscana ha sperimentato che il campionamento delle informazioni consente di incrementare la qualità delle attività di controllo senza per questo dover potenziare le risorse dedicate