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Piano di prevenzione alle arbovirosi

Una ciambella venuta con il buco

La pandemia in corso ci ha in qualche modo indotto a dubitare dei piani di prevenzione in atto, ma non deve essere così, poiché sono diversi i modelli positivi che si possono annoverare. Un esempio? La prevenzione alle malattie trasmesse da vettori.

Nel nostro Paese, tra le questioni emerse sulla gestione della pandemia da 2019-nCoV, grande rilievo mediatico, ma anche giudiziario, ha assunto il perché un evento come la prevedibile diffusione epidemica di un agente patogeno, ancorché sconosciuto, avesse trovato oggettivamente impreparato il Sistema sanitario nazionale, così come anche le sue ripartizioni territoriali a livello regionale. Ovvero: come mai seppur in presenza di un datato Piano nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale (10 febbraio 2006) la reazione del sistema sanitario non è stata in grado di essere rapida ed efficace? Da dire che tale Piano era stato messo a punto a seguito delle precise indicazioni fornite dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) decisamente allarmata dai numerosi focolai accertati di influenza aviaria trasmessa all’uomo a partire dal 1997, per via di sottotipi virali collegati a epizoozie che dai Paesi dell’Estremo Oriente avevano raggiunto anche l’Europa e l’Africa. Molti hanno posto l’accento sulla vetustà dello stesso, e quindi su un suo mancato, se non tardivo, aggiornamento senza considerare a sufficienza quanto nel nostro Paese la prevenzione in Sanità – in particolar modo quella primaria – sia costantemente sottodimensionata, oltre che dal punto di vista dell’allocazione delle risorse sia umane sia materiali, anche da quello dell’attenzione culturale e politica per cui un complessivo disinteresse relega tutto ciò che riguarda la prevenzione nel costante ruolo di cenerentola della gestione sanitaria.

 

Lotta alle arbovirosi? Un Piano di successo

Non tutto il quadro però è così fosco, e a riprova di quanto la preparazione agli eventi avversi sia fondamentale, diversi sono gli esempi di approccio positivo ed efficace che la sanità pubblica italiana può comunque annoverare. Proprio in tale prospettiva il Ministero della Salute, visto il mancato rinnovo...

 

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