immagine

Attività svolta

Desidero ricevere una copia cartacea
Informativa sulla privacy
Iscrizione alla newsletter

Possibilità terapeutiche in ambito veterinario

Antibiotici critici: il loro uso è appeso al Parlamento Europeo

Dopo il voto della Commissione Ambiente e salute del Parlamento UE, che ha bocciato i criteri scientifici proposti dalla Commissione per la definizione degli antibiotici da riservare all’uso umano, gli europarlamentari sono ora chiamati a ratificare questo voto; la professione veterinaria europea si è mobilitata per scongiurare il rischio di dover limitare l’uso di presidi fondamentali per la salute animale.

 

Il promotore della mozione rigetta le accuse

 

Martin Häusling, l’eurodeputato tedesco del Partito Verdi, promotore della mozione che ha portato al rigetto del progetto di Regolamento delegato sui "Criteri per la designazione di antimicrobici da riservare al trattamento di alcune infezioni nell'uomo” stilato dalla Commissione Europea, ha reagito alle iniziative delle associazioni veterinarie sostenendo che la sua iniziativa è diversa da come viene descritta, e che le raccolte di firme, con particolare riferimento a quella della BPT, creano inutile confusione e preoccupazione nei cittadini.

Poiché la campagna di firme avviata dal Bundesverband praktizierender Tierärzte (BPT, la FNOVI tedesca)” afferma Häusling in un comunicato, “e una petizione online espressamente raccomandata dal BPT hanno portato a grande incertezza, soprattutto tra i proprietari di animali domestici, ho scritto una lettera al alla presidenza del BPT per correggere le accuse non oggettive. Con questo appello, il BPT strumentalizza i timori dei proprietari di piccoli animali e dei detentori di animali per hobby, per non dover cambiare le sue pratiche commerciali nel campo degli animali da reddito”.

“Con il voto imminente, la maggioranza della Commissione vuole limitare l'uso di antibiotici critici nell'ingrasso degli animali, cioè negli allevamenti intensivi. Non si tratta di animali tenuti individualmente, come erroneamente evidenziato nel ricorso del BPT.

Il mandato del Parlamento alla Commissione europea è quello di fissare limiti effettivi alle quantità di antibiotici critici che per anni sono stati somministrati a un livello troppo alto, e di formulare regolamenti chiari che consentano il trattamento di singoli animali e limitino severamente il trattamento di massa. Si chiede quindi alla Commissione UE di regolamentare l'uso degli antibiotici critici nell'ingrasso degli animali. Né il trattamento dei singoli animali, e di certo non gli animali domestici, sono interessati da questa decisione!”

TORNA INDIETRO