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Furti di animali

Gatti scomparsi in Italia: una realtà inimmaginabile

Un giorno mi chiama Sandra Benini, collega seria ed equilibrata nonché comportamentalista di Livorno, raccontandomi di gatti che scompaiono in modo strano in varie zone della Penisola. E si tratta non di quattro gatti, ma di centinaia, al che la dimensione della notizia che mi dà assume un aspetto serio, tanto da coinvolgere alcuni organi di stampa, poi colleghi, gruppi FB e numerosi proprietari di gatti scomparsi che formano una sorta un gruppo che si scambia informazioni, opinioni e, in qualche caso, azioni dirette a informare le varie autorità competenti. Ma andando con ordine, lasciamo la parola a Sandra Benini che si sta dando da fare perché, avendo "perso" due gatti, è venuta nel tempo in contatto con una realtà che non immaginava neanche.


Dai, Sandra raccontaci come è iniziata questa storia

SB: "La storia inizia con la scomparsa dei miei due gatti, dotati di collare, avvezzi alla libertà e a tornare a casa, oltre tutto ben conosciuti e ben voluti in tutto il quartiere per il loro carattere docile e ‘coccoloso'. Ora, senza farla troppo lunga, che ne sparisca uno e non ricompaia nonostante tutte le debite ricerche fatte, volantini, passaparola, insomma le solite cose, a parte il dispiacere, ci sta. Magari si è allontanato un po' troppo stavolta, è stato investito vattelapesca. Ma quando sono due, anche l'altro con il collarino, chiaramente di proprietà e, devo dire, molto bello come l'altro, qualche dubbio serio te lo poni. Anche qui ovviamente le solite ricerche infruttuose come d'altronde il reperimento dei corpi".


Va bene, Sandra, ma, facendo l'avvocato del diavolo, si tratta di due gatti...

SB: "Sì, certo, ma questa volta ho cominciato a frequentare certi gruppi su FB e, nelle mie ricerche in città ho scoperto che non si trattava di due gatti ma di decine che avevano subìto lo stesso destino e in varie zone d'Italia. La prima con la quale sono entrata in contatto è Patrizia Vitturini che abita a Torre del Lago Puccini, alla quale lascerei volentieri la parola perché ha fondato un gruppo su FB, è più informata di me a livello nazionale e ha fatto ricorso più volte alle autorità del luogo e a quelle di Pisa, visto che la sua casa dista pochi chilometri dal confine".


Bene, sentirò la signora e ne riporterò le considerazioni, ma, nel frattempo, ti voglio porre questa domanda che ovviamente, come me, si faranno tutti. Ammesso e concesso che in varie zone d'Italia stiano scomparendo numerosi gatti di proprietà, quale potrebbe essere la motivazione? Oltre tutto tu sei una comportamentalista, quindi una studiosa di comportamenti, anche umani ovviamente.

SB: "Questo è il punto fondamentale e su questo si possono fare numerose ipotesi. Ti dirò che un certo numero di proprietari, tra i quali c'ero anch'io, si sono contattati e hanno scoperto, quasi come detective, uno strano fenomeno comune, una sorta di minimo comun denominatore. Quasi tutti i gatti scomparsi avevano mangiato meno nelle settimane precedenti alla scomparsa, pur non dimagrendo ed essendo in perfetta salute. Evidentemente qualcuno gli dava da mangiare fuori e abbiamo ipotizzato che questo fosse un ottimo strumento per "farseli amici" e avvicinarsi poi agevolmente. Ragionando su questo, tu quali ipotesi potresti avanzare?"


Se fossimo nel vicentino, non scarterei la strada gastronomica...scherzo ovviamente!

SB: "Beh, sappi che giunge qualche notizia in merito anche in zona Vicenza".


D'accordo. Senza alcuna implicazione razziale, magari la strada gastronomica di certi ristoranti orientali potrebbe anche sfiorare la mente, ma scarterei questa ipotesi perché ci potrà pur essere un ristorante in Italia che mette nel freezer, diciamo carni un po' fuori dall'ordinario ma, tra la batosta economica che tutti i ristoratori hanno preso per la pandemia e i controlli oggi più severi, sempre causa Covid, è sicuramente da scartare.

Mi potrebbe venire in mente la sperimentazione animale, ma faccio fatica a credere che esistano laboratori illegali che, oltre tutto, fanno esperimenti sul gatto, animale per sua fortuna ben poco maneggevole. No, non esiste. E poi, scusa...e i gatti di colonia? Non sarebbe più facile...

SB: "Appunto. I gatti di colonia sono tutti lì, con il loro usuale ciclo di vita e morte, ma nessuno scompare. E allora?"

 

E allora, mi resta solo il furto, magari su commissione.
SB: "Bingo".

 

A questo punto lascio Sandra al suo lavoro e mi metto in contatto con la signora Patrizia Vitturini di Torre del Lago Puccini, la quale mi scrive. "Lo scorso anno sono iniziati a sparire dalla mia strada e la parallela a Torre del Lago Puccini, gatti di proprietà. Ne sparivano anche 2o 3 a sera. A me ne sono svaniti nel nulla 5, uno al mese in totale 32 gatti senza contare i randagi che venivano a mangiare regolarmente. Il tutto da maggio a ottobre. A luglio ho aperto un gruppo su Facebook: "Il mio gatto sparito da Torre del Lago Puccini", modificato in seguito in: "Il mio gatto sparito da..." aperto per cercare i nostri. In contemporanea mi sono accorta, iscrivendomi ad altri, che subivo aggressioni verbali da chi mi accusava dicendo che non li tenevo in casa al sicuro e, mano a mano che arrivavano appelli di smarrimento sul mio gruppo aperto, mi sono resa conto che le scomparse di gatti, senza ritrovamento di cadaveri né tracce accadeva sempre nelle stesse città, in tutta Italia.
Continuando nella ricerca mi sono giunte testimonianze di gatti prelevati dai loro giardini e ritrovati messi in adozione. Gatti padronali sterilizzati, ritrovati o tornati a casa con un nuovo taglio da sterilizzazione. Gente che afferma che se trova un gatto per la strada lo prende e se non è microchippato lo ritiene randagio. Gatti scomparsi, ritrovati, trovato anche chi li ha presi ma non restituiti al proprietario con la scusa che non lo ama. Associazioni che non rispettano i termini di legge nelle adozioni e li fanno adottare dal ‘ritrovamento' nel giro di poche ore. Dietro c'è anche un traffico di adozioni e staffette, i gatti viaggiano da nord a sud e viceversa.
Noi, per prima cosa avevamo contattato una guarda zoofila che, dopo qualche giorno, ci ha ripetuto le cose che le avevamo riferito e ci ha detto che non poteva più procedere con le indagini perché era stata minacciata. Ci sia- mo rivolti ai Carabinieri che inizialmente non volevano farci fare la denuncia ma solo una segnalazione alla Municipale, mi sono dovuta imputare con forza per ottenerla. A distanza di un anno nello stesso periodo è accaduta la stessa cosa, con le stesse modalità nostre, a Parma e in altre Province
".
Nel frattempo, a Lesignano Bagni (Parma) la collega Giusti Luana sta "lavorando" sulla scomparsa di 50 gatti di proprietà e il 20 ottobre se ne occuperà la trasmissione "Chi l'ha visto?"
Ho scritto di questa vicenda, volendo informare i colleghi di quanto accade e con la speranza che possano inviare qualche informazione utile a Sandra o Patrizia.

Le loro mail sono: garfinanto@gmail.com; pat.vitt@hotmail.it.

 

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